Ciao,
Nella scorsa email abbiamo accennato al concetto di mediazione. Ma cosa significa in concreto nel mondo digitale?
Spesso pensiamo che un software educativo sia “intelligente” se corregge l’errore del bambino automaticamente. In realtà, il vero apprendimento avviene quando il bambino capisce perché e dove ha sbagliato e come può applicare quella strategia altrove.
Secondo il Metodo Feuerstein, l’apprendimento mediato trasforma l’esperienza. Nel contesto digitale, questo significa:
- Frenare l’impulsività: non cliccare a caso, ma pianificare l’azione.
- Creare ponti: collegare ciò che accade sullo schermo alla vita reale (Bridging).
- Flessibilità: adattarsi a nuove regole e nuovi stimoli in modo dinamico.
Il digitale non sostituisce la carta, ma offre possibilità uniche di velocità e feedback che, se ben gestite, accelerano lo sviluppo delle funzioni cognitive.
Domani ti parlerò di come queste teorie si trasformano in una pratica concreta e strutturata.
Un saluto,
Sandra Damnotti

